Mindfulness non è Sati

Dalle Tradizioni meditative ai protocolli mindfulness: la deriva consumistica delle pratiche meditative

Piccoli, sottili pensieri, prendendo forma, rendono il mentale elato; coloro che ciò non sanno, con lo spirito vagante, errano mentalmente qua e là; coloro che ciò sanno, ardenti di ascesi e consapevoli, domano il mentale nel pensiero; superata l’elazione della mente, il Risvegliato abbandona questi pensieri e nulla più rimane!

UDANA 4.1 – Meghiya Sutta

La mindfulness è una metodologia di intervento le cui origini risalgono alla metà del 1960. Si è sviluppata a partire dai lavori di Jon Kabat-Zinn, un biologo molecolare al MIT che in quel periodo frequentava e riceveva insegnamenti presso l’Insight Meditation Society (IMS) di Barre vicini al contesto birmano e alla Tradizione Theravada. Nel 1979 con il sostegno del primario di Medicina Interna del Medical Center dell’Università di Worcester (Boston – Massachusetts) fonda la prima Clinica per la riduzione dello stress. Le attività della clinica, inizialmente rivolte a medici e operatori sanitari, erano fondate su una rielaborazione, in termini terapeutici, della pratica Satipatthana della Tradizione Theravada.

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